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SFC S. Martino di Bareggio Socio Aderente 2012

Ultimo aggiornamento (last update) 30 LUGLIO 2018

ore 23:00

Dove Siamo

via Novara 4, 20010 Bareggio (MI)

1984 - 2014: 30° ANNIVERSARIO

Orario di apertura

Venerdì: 21:15 - 23:15

Per informazioni

Principali Sostenitori

Questo sito è stato aperto il 10/11/2012

365 GTC/4: Gobbone a chi?

Alzi la mano chi conosce questa Ferrari. I pochi che lo faranno sicuramente esclameranno: “il Gobbone”. Ma perché questa Ferrari non è tra le più conosciute, e perché è nota ai più con il soprannome di “Gobbone”? Questa vettura fu presentata al Salone di Ginevra nel 1971 come modello da affiancare sul mercato alla quotatissima 365 gtb/4 Daytona con l’intento di fornire una variante con due posti aggiuntivi (seppur di fortuna) ed un briciolo di fruibilità in più, insomma una versione meno estrema e più confortevole. L’interno più lussuoso anticipava il cruscotto che poco più tardi equipaggiò la 365 GT 4/2+2 mentre la meccanica era basata sul V12 anteriore della Daytona con un rapporto di compressione più basso che fermava la potenza a 340 cv contro i 352. Sospensioni e telaio erano invece identici tranne che nel passo maggiorato di soli 100 mm. Nonostante i carburatori montati lateralmente per abbassare la linea di cintura, il cofano anteriore presentava lateralmente una gobba all’altezza dei passaruota. Caratteristica comune a molte altre sportive, ma forse inconsciamente, per differenziarla dalla Daytona, gli addetti ai lavori le affibbiarono il poco elegante appellativo di “Gobbone”. La 365 gtc/4 fu prodotta in poco più di 500 esemplari ed uscì di produzione nel 1973. Nonostante le eccellenti doti da vera gt veloce e confortevole all’epoca non riscosse un grande successo molto probabilmente per la linea che fu poco metabolizzata, e forse solo oggi se ne comprende il motivo. Ad osservarla a quasi 40 anni dal debutto, se confrontata con la stessa Daytona ed altri modelli dell’epoca, può risultare meno fascinosa, ma senza dubbio la linea appare decisamente più moderna di quella delle coetanee tanto da farla sembrare più giovane di circa 10 anni. E come spesso accade anche in molti atri settori, chi anticipa troppo i tempi spesso e volentieri non viene compreso.

Flavio Paina