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SFC S. Martino di Bareggio Socio Aderente 2012

Ultimo aggiornamento (last update) 30 LUGLIO 2018

ore 23:00

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via Novara 4, 20010 Bareggio (MI)

1984 - 2014: 30° ANNIVERSARIO

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Venerdì: 21:15 - 23:15

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Questo sito è stato aperto il 10/11/2012

Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2014

Moltissime Maserati per il centenario della casa. Corrado Lopresto stravince su un’Alfa Romeo 6C 1750 Aprile di Savona dallo stile stellare

 

 

Maggio 2014

 

Dal 1929, una sorta di club non ufficiale di collezionisti di auto storiche si riunisce per tre giorni l’anno a Villa d’Este, sul lago di Como. Una tradizione in stile british, molto simile ad un Rotary International, vista la caratura dei partecipanti, ma soprattutto delle loro vetture. Stiamo parlando di esemplari unici, one off, prototipi e concept di tutte le età; oppure, telai di serie, ma carrozzati secondo lo stile unico di colui che poteva permettersi una vettura che rispecchiasse il suo carattere ed il suo status.

Stiamo parlando del prestigiosissimo Concorso d’eleganza Villa d’Este, giunto alla sua ottantacinquesima versione.

Dal 23 al 25 maggio di quest’anno, in occasione dei cent’anni della Maserati, cinquanta autovetture hanno sfilato sotto gli occhi di una giuria composta come sempre da Lord inglesi, giornalisti dell’automobile, e capi di centri studio design. Si comincia dalle Rolls Royce, marchio oramai assorbito da BMW Group, patrocinatore della Kermesse, non potendo fare a meno di notare che anche per la casa britannica, la matita di Pininfarina ha firmato alcune delle imponenti carrozzerie fregiate dallo Spirito dell’estasi come la Camargue, forse la più celebre.

Ma è solo una piccola tappa di quello che è l’evento nella sua più totale naturalezza.

Al vaglio della giuria di quest’anno, tutta rigorosamente composta in completo scuro e “Panama” bianco, sono sfilate numerosissime le Maserati: ognuna con una sua storia da raccontare, e raccontata infatti dall’ormai celebre Simon Kidston il quale, armato del suo microfono di ordinanza, ha svelato aneddoti su auto potentissime ma dimenticate da Dio.

Maserati corsaiole, come le A6GCS, A6G2000, V4 sport a sedici cilindri del 1929, la 3500 GT Vignale spider, la 450 s Fantuzzi e tante altre non meno prestigiose.

Per le vetture del Cavallino Rampante invece hanno fatto da protagoniste una 500 TRC, una 195 Inter, una 250 Interim (con passo medio fra una LWB ed una SWB), la strepitosa 250 GTO con carrozzeria in stile Le Mans, auto forse fra le più costose della gamma, 212 Inter, 250 Europa (dell’ex direttore del New York post, ed ex proprietario dei trasporti Newyorkesi Peter Kalicov), un unico esemplare prototipo di 250 GT SWB Bertone Berlinetta, e – fra le altre – una leggendaria 250 GT “Tour de France”.

Tante le altre curiosità che meriterebbero di essere citate; è doveroso menzionare la Maserati “Alfieri,” nella sezione concept, vincitrice assoluta con oltre il 90% delle preferenze. Un autentico capolavoro di design e tecnologia. Mai capitato in quasi cent’anni di manifestazione.

A quanto pare in un evento internazionale del settore – come in tutti del resto – la vittoria se l’è aggiudicata una italiana; e con fierezza abbiamo visto premiare una “one off” del Biscione, un’Alfa Romeo 6C 1750 GS del ’31, realizzata però nel 1938 dalla carrozzeria Aprile di Savona in quello che definiremmo un tipo di stile davvero stellare.

In una splendida livrea bianca e blu, il suo proprietario Corrado Lopresto (a tutti gli effetti un tycoon del collezionismo) ha stravinto tutti i premi e portato a casa tutte le coppe messe in palio all’evento. E come dargli torto? Grazie Corrado! L’Italia ha vinto con te.

 

                                                                              Mauro Modena