Unisciti al nostro gruppo su Instagram, Facebook, Google+ e YouTube e segui la nostra pagina Facebook

SFC S. Martino di Bareggio Socio Aderente 2012

8Ultimo aggiornamento (last update) 24 MAGGIO 2018

ore 11:00

Dove Siamo

via Novara 4, 20010 Bareggio (MI)

1984 - 2014: 30° ANNIVERSARIO

Orario di apertura

Venerdì: 21:15 - 23:15

Per informazioni

Principali Sostenitori

Questo sito è stato aperto il 10/11/2012

Ma che ce frega ma che ce importa

Gennaio 2011

Come ogni anno sempre più esasperati gli automobilisti devono confrontarsi con il Generale Inverno, il quale inesorabile non porta loro solo il freddo, ma anche quella galassia di particelle, micro particelle e polveri sottili assortite che tanto fanno storcere il naso alla Giunta Comunale. Urgono pertanto provvedimenti drastici a quanto pare, uno dei tanti è il famigerato blocco della circolazione la domenica di tutte quelle vetture che hanno la sventura di ritrovarsi da Euro zero, a Euro tre per i benzina, altro discorso per i diesel, i quali possono essere tutti Euro che si voglia, ma se non hanno montato il misterioso e fantomatico filtro anti particolato –FAP- solo in sogno possono transitare sulle strade cittadine. Arrivati allo stremo ora è inutile farsi prendere in giro da allarmismi e panici vari: non si circola se non si possiede un’auto pressoché nuova; e come pretesto per l’acquisto di tale oggettino a quattro ruote, come di consueto gli automobilisti devono essere allo stremo. “Ma come?” ci si chiede. “Io ho una Ferrari, l’ho pagata l’ira di Dio, ho coronato un sogno e ora qualcuno mi priva del piacere di guida se non piove?” Certamente perché se piove allora il discorso cambia, le polveri sottili si abbassano sotto la soglia d’allarme, e si respira meglio. Fa nulla se le strade sono un campo di patate ricoperte da quella patina di smog e sporcizia. Fa nulla magari il trovare soluzioni alternative che vanno oltre il divieto di circolazione o meno di vetture come le nostre, le quali per via del modello e della cura che ci vuole per occuparsi di milioni di euro su quattro ruote, solo uno stolto non adempirebbe al dovere morale di rendere impeccabile la propria Rossa. Che ce ne importa il rivalutare nella madrepatria quel made in Italy che il mondo ci invidia. Chi se ne frega se anche questa è un’arte. Anzi cassa azzarderemmo noi. Certo perché un’auto nuova da comprare ogni due anni costa mica poco. E che importa ancora il fatto che se si trovassero soluzioni alternative l’amministrazione comunale si guadagnerebbe la simpatia di ulteriori potenziali elettori finora remissivi o tutto sommato ancora indecisi. Il medio lungo termine non rientra a quanto pare nella mentalità di chi amministra, come giocatori d’azzardo ci si adopera per il tutto e subito. Ma tutte quelle auto che non solo si annoverano nel marchio del Cavallino Rampante, ma anche in altrettanti prestigiosi marchi; auto che hanno dettato la storia e a volte la leggenda. Auto che ancora hanno voglia di sgranchirsi e urlare al mondo qual’era il sound perfetto di un motore, perché viene vietato loro la circolazione anche se sono perfette riguardo alle emissioni dei fumi? Perché anzi non le si agevola nella circolazione, di certo inquinano molto meno di tanti altri mezzi che come Pollicino lasciano la scia puzzolente di una combustione malsana. Perché ancora nessuno fa una verifica oggettiva su questo? Guidare una Storica dovrebbe essere un piacere, se poi è Ferrari è un doppio piacere, e se ancora fosse una di quei modelli seminuovi e pressoché perfetti ma con la sfortuna di essere Euro uno, tale piacere verrebbe meno e a nostro giudizio ciò non sarebbe un provvedimento, bensì un atto vessatorio senza mezzi termini. Nel frattempo speriamo che piova.

 ...Mauro Modena...