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SFC S. Martino di Bareggio Socio Aderente 2012

8Ultimo aggiornamento (last update) 24 MAGGIO 2018

ore 11:00

Dove Siamo

via Novara 4, 20010 Bareggio (MI)

1984 - 2014: 30° ANNIVERSARIO

Orario di apertura

Venerdì: 21:15 - 23:15

Per informazioni

Principali Sostenitori

Questo sito è stato aperto il 10/11/2012

NOTE SULLA STRADA DEL PROSECCO

Alla conquista del Veneto, brindando fra vigneti e paesaggi mozzafiato

I soci sull'imponente scalinata interna del millenario CastelBrando

Giugno 2013

Sabato 29 e domenica 30 giugno una carovana di Rosse ha preso parte all’evento più “frizzante” dell’anno, percorrendo in tutto quasi ottocento chilometri, varcando le soglie che separano le metropoli dal verde delle colline venete con i loro tornanti.

Una gita culturale, oseremmo dire, fra antichi mestieri e moderne produzioni attinenti a quel nettare sublime che fece – e che fa – impazzire la mondanità del jet set internazionale: il prosecco. Le Ferrari, partite da Bareggio alle sei del mattino hanno raggiunto la stazione di servizio “Energyca” di Refrontolo per un po’ di rifornimento non solo alle vetture, ma anche ai loro driver. Difatti un sontuoso aperitivo a base di vini pregiati e stuzzichini, è stato offerto in esclusiva per la Scuderia. Poco dopo le auto hanno rombato fra i suggestivi vigneti che la pianura veneta regala fino a Pieve di Soligo (TV) dove i Ferraristi sono stati accolti dal personale di un’imponente albergo quattro stelle affacciato - per l’appunto - sul fiume Soligo; e le vetture parcheggiate nell’ampio garage sottostante.

Un po’ di ristoro e poi a pranzo in un’elegante enoteca, dove i soci hanno potuto gustare le tipiche specialità locali.

Al termine, si è partiti alla volta di Conegliano Veneto per visitare la sede secolare della ditta Garbellotto (oltre due secoli di attività), laddove si esercita tuttora uno dei mestieri più affascinanti ed antichi del mondo: l’arte del bottaio. Un entusiasmante erede della famiglia difatti, con la passione per il suo lavoro ed i valori morali che in esso ha saputo trasmettere da sempre, ha compiuto insieme a noi un vero e proprio tour culturale su come si fabbrica una botte, dal legno grezzo alla sua realizzazione completa, andando decisamente oltre le nostre aspettative; e scoprendo oltremodo qualche piccolo trucchetto per conservare al meglio il vino a seconda del trattamento del legno. Inutile dire l’esemplare servizio che ha riservato al nostro Club al termine della visita: ottimo rinfresco in sua compagnia a base di prelibatezze e, si indovini: ancora vino e delle migliori annate.

Una volta carpiti i segreti delle botti per conservare al meglio i vini, le Ferrari sono ripartite “in missione” per osservare come il nettare viene invece lavorato in un’azienda vitivinicola, dove un altrettanto entusiasta Fabio Ceschin, titolare della casa vinicola “Il Colle” ci ha illustrato i “trucchetti” di produzione, oltre che una visita guidata nella sua impresa e offerto un’ottima degustazione di vini prodotti dall’azienda. Tornati in albergo per una doccia, la volontà di prendere le vetture per recarci a cena a Solighetto, visto l’eccessiva dose di vini assunta dovuta alle degustazioni, ha fatto soprassedere i piloti optando per l’operosità di un nostro socio il quale – utilizzando il pullmino nove posti dell’albergo – si è prestato a “caporale” raccogliendoci e scaricandoci a destinazione con più viaggi. Fatto trenta abbiamo fatto anche trentuno, con altro vino e specialità locali in un lussuosissimo ristorante che ebbe come ospiti fissi nientemeno che Marcello Mastroianni , Marta Marzotto, Elsa Vazzoler e tanti altri vip. L’indomani, domenica 30, un assordante boato fatto di scarichi liberi e motori ruggenti, ha turbato la verdissima quiete quasi innaturale dei paesaggi per recarsi a Cison di Valmarino, all’imponente castello di Castelbrando, ceduto da una famiglia longobarda ad un ordine religioso, ristrutturato, ceduto nuovamente ed aquistato. Ora è un prestigiosissimo resort dove una giovane ancella ricalcante le fattezze somatiche di un tempo, ha fatto da cicerone per novanta minuti in quelle stanze suggestive, piene di segreti e di storia. Una curiosità, la famiglia allora proprietaria del castello, fu anche una famiglia templare. L’impeccabile servizio e la qualità dei cibi hanno fatto onore alla location, la quale nemmeno per un istante si è discostata dal farci assaggiare ancora dell’ottimo vino, bianco e rosso e offrendo inoltre ai soci la possibilità di assistere al Gran Premio di Formula 1 di Silverstone. Verso le quindici i soci sono ripartiti alla volta di casa con ancora addosso il profumo di quel mosto che tanto contraddistingue una terra speciale e bellissima quanto il Veneto.

                                                                       …Mauro Modena