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SFC S. Martino di Bareggio Socio Aderente 2012

Ultimo aggiornamento (last update) 16 NOVEMBRE 2018

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Questo sito è stato aperto il 10/11/2012

Stili e Ferrari: sempre e comunque in pole position

Come nel mondo della moda, anche le matite di Pininfarina variano stili come il più abile degli stilisti

Sketch di Pininfarina

 

La nuova era per Ferrari è arrivata. La si nota dalla nuova tipologia di design applicato alle ultime nate della casa.
Riferendosi soprattutto alla nuova e grintosissima 458 Italia, un concetto stilistico piuttosto arrotondato della Enzo nella parte posteriore e “tutto nuovo” nella parte anteriore, e all’inedita quattro ruote motrici FF
Un ritorno alle forme arrotondate, abbandonate per un decennio su quasi tutta la gamma ma che ora per chissà quale motivo rinascono coma la Fenice dalle ceneri delle spigolose linee delle 430, delle Maranello e delle Enzo.

Uno dei motivi forse potrebbe essere che al centro stilistico si sono resi conto che le linee spigolose oggi sono presenti nella stragrande maggioranza delle granturismo e delle berlinette. La Ferrari si sa, nell’ambito stilistico ha sempre fatto scuola, pertanto, per creare controtendenza e distinguersi ancora una volta, hanno optato di far rinascere linee più morbide, raccordate a dettagli leggermente smussati. Oppure per un mero fattore aerodinamico, una sorta di perfezionamento dei carichi sperimentati su linee teutoniche e squadrate, laddove ancora le prese d’aria erano accentuate, forse per ammorbidire oltre che per un fattore prettamente pratico.
Un altro potenziale motivo forse potrebbe anche essere stato un decennio fa, il voler sperimentare e lanciare sul mercato linee piuttosto spigolose per testare il gradimento dei clienti, sapendo già di avere in cantiere progetti che per antitesi andavano in netto contrasto con quanto negli autosaloni si presentava.

Tutto può essere o non essere, fatto certo é che come per una comune impressione, la casa di Maranello avesse voluto “ripulire” –che il Drake mi perdoni il termine- le sue linee da tutti gli elementi in più o d’interferenza che avrebbero stonato nelle linee post 2010 (del tipo una coppia di gruppi ottici nella parte posteriore in meno e privi dei vistosissimi sfoghi d’aria). Tali elementi ovviamente non si sarebbero potuti eliminare drasticamente in quanto principi che hanno caratterizzato quello che finora è stata la Ferrari.

Ma in vista di nuove idee anche Maranello si è dovuta adeguare, tenendo conto che anche le matite e gli stili, come tutto del resto, sono cicliche. Nascono, muoiono, e ritornano.
Questo è un ritorno a tutti gli effetti a quanto pare, una nuova rinascita che lancerà la tendenza dei post 2010.
Niente più quattro fari dietro, bensì due (come la California ha insegnato per prima), niente più quattro scarichi ma tre, niente griglie o vistosi sfoghi, ma qualcosa di più discreto, e una linea per le ammiraglie tutta nuova come ha insegnato la neonata FF, la quale ricorda incroci fra coupè e due volumi in voga nelle Alfa Romeo; come se Ferrari avesse voluto lanciare un messaggio di solidarietà ad una casa altrettanto storica, da sempre in subbuglio.
La certezza però, al centro stilistico ne sanno tutti una più del diavolo, in quanto per nuovi o vecchi stili la Ferrari riesce sempre a rimanere in pole position nel mondo.

 

...Mauro Modena