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SFC S. Martino di Bareggio Socio Aderente 2012

8Ultimo aggiornamento (last update) 27 MAGGIO 2018

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Questo sito è stato aperto il 10/11/2012

Testarossa spettinata

La superba conversione in spider della Ferrari Testarossa proposta dalla tedesca “Lorenz & Rankl”

Febbraio 2013

Chi degli eterni nostalgici degli anni ottanta non ricorda il celebre videogame “Out Run” presente in tutte le sale giochi d’Italia? Un toccasana per gli amanti della guida, soprattutto in quegli anni in cui l’Italia davvero stava correndo la sua gara per arrivare ai vertici dell’economia. Chi di loro effettivamente non si è mai immedesimato in quella simulazione, alla guida di una Ferrari Testarossa, in compagnia di una bionda come passeggero, entrambi spettinatissimi ad affrontare le curve a 295 orari in paesaggi mozzafiato? Un gioco davvero innovativo per l’epoca e presente in vari remake anche ai giorni nostri. Osservando meglio la vettura che ogni due per tre scodava, si poteva notare che la Testarossa in questione aveva una particolarità: era spider. Non fu un vezzo della SEGA, la ditta informatica produttrice del videogame, ma andando a spulciare effettivamente nel mondo qualche conversione in spider della Testarossa si poteva trovare. Versioni non ufficiali ovviamente, ma pur sempre accattivanti. Un progetto che per vari motivi non fu mai proposto da casa Ferrari, tranne quella regalata all’avvocato Agnelli progettata da Pininfarina su ordine della Ferrari stessa, prodotta in esemplare unico da regalare all’avvocato Gianni Agnelli; e una seconda proposta in due esemplari della Carrozzeria Pavesi. A fornirne un’altra alternativa però ci pensò la casa tedesca Lorenz & Rankle, la quale fra tutte le altre sue costosissime personalizzazioni di altrettante costosissime vetture propose la sua versione spider. Guarda caso identica a quella del videogioco sopraccitato, e leggermente diversa nel cofano motore rispetto a quella di Pininfarina. La seconda infatti presentava un raccordo particolare del cofano, in tinta unica, mentre la prima mantenne invariata, nonostante lo spazio necessitato per la capote, la tipica griglia nera.

La Testarossa spider della tedesca Lorenz & Rankl

Vi è da sottolineare che Lorenz & Rankle negli anni ottanta proponevano vetture e repliche personalizzate, nessuna mai uguale all’altra nei particolari, a seconda della richiesta specifica del committente; e si facevano oltremodo pagare care! Secondo il sito www.red-headed.com ad esempio, nel 1988 la conversione in cabriolet della Testarossa costava al proprietario ben 123,120 Marchi tedeschi, per un totale di cinque esemplari prodotti. Spulciando negli archivi delle riviste di settore, Ruoteclassiche presenta il depliant di un’esemplare (quello in foto) a “specchio basso”, giallo, ma con griglie nere sulle fiancate, con il classico motore a 5 litri 12 cilindri, di 48 valvole e 385 cavalli. Se ne deduce quindi che la meccanica è rimasta invariata “in toto” e che le modifiche siano state effettuate solo a livello strutturale e di carrozzeria. In alcuni video trovati in rete si scorge anche un esemplare, anch’esso di colore giallo, con cerchi a raggi gialli e con una capote semielettrica (sganciamento manuale ed abbassamento/chiusura elettrici). Un lavoro mica da poco per gli ingegneri della L&R al fine di mantenerne invariata la velocità di 290 Km/h. Ultimo punto, quello più importante, l’esemplare in questione nei depliant in possesso di “Ruoteclassiche” presenta il classico marchio Ferrari.

Una leggenda narra che una volta terminati i lavori della conversione, questa riuscì talmente bene che Ferrari decise di concederle il marchio, ipotesi avallata fra le altre cose dal mensile “Auto”, in un servizio pubblicato al riguardo nel 1988, cosa però smentita dalla casa di Maranello, la quale non ricorda effettivamente se tale concessione sia effettivamente stata conferita o meno. Ad ogni modo un modello già di per se superbo, ideale per sentirsi messi alla prova dal poderoso motore e dal fascino ineguagliabile; capace ancora di far sognare intere generazioni di essere a Miami e correre per le “street” costeggianti il mare della California fra palme e belle donne. Quindi caro ferrarista “Get Ready?” Tre, due, uno e via! Col vento in poppa ed i capelli spettinati si sgomma verso la spiaggia. Per maggiori informazioni sui modelli prodotti consultare il sito www.red-heat.com.

                                                                            …Mauro Modena…