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SFC S. Martino di Bareggio Socio Aderente 2012

8Ultimo aggiornamento (last update) 24 MAGGIO 2018

ore 11:00

Dove Siamo

via Novara 4, 20010 Bareggio (MI)

1984 - 2014: 30° ANNIVERSARIO

Orario di apertura

Venerdì: 21:15 - 23:15

Per informazioni

Principali Sostenitori

Questo sito è stato aperto il 10/11/2012

Ferrari 290MM Juan Manuel Fangio: dalla MilleMiglia del 1956 a New York

Ottobre 2015

Ha ancora il numero 600 stampigliato sulla carrozzeria, frontale, fiancata e coda, la meravigliosa 290MM con la quale Juan Manuel Fangio, penta campione del mondo di Formula 1, tagliò il traguardo della Mille Miglia del 1956.

Caratteristico il muso tinto di blu e giallo, particolarissimo accostamento cromatico al classico rosso della carrozzeria.

Palmares di tutto rispetto per questa meravigliosa vettura del Cavallino Rampante che include una vittoria alla 1000Km di Buenos Aires nel 1957, guidata da Eugenio Castellotti, Luigi Musso e Masten Gregory.

Guidata da altri memorabili piloti come Peter Collins, Alfonso De Portago, Joakim Bonnier e Olivier Gendebien, questa Ferrari vanta anche di aver fatto muovere i primi passi nel motorismo sportivo europeo a Phil Hill. 

Sarà la regina dell’asta RM Sotherby’s a New York il prossimo 10 dicembre: parte di una serie totale di soli quattro esemplari, una delle vetture sportive del Cavallino di quegli straordinari anni meglio conservata e, stante ai documenti, mai soggetta ad incidenti, questa 290MM conquisterà tutti con le sue forme sinuose e cariche di fascino, gradevoli ed equilibrate.

Sarà battuta ad un prezzo superiore ai 28 milioni di dollari (24.7 milioni di euro) ed è considerata dai collezionisti una sorta di Santo Graal

Cuore pulsante è un possente 3.5 V12 che ancora oggi affascina e che le ha permesso di correre fino al 1964, prima di entrare nella collezione di Pierre Bardinon.

…ma a colpire è il muso acuminato e dominato da volumi essenziali e tondeggianti, ripresi in maniera elegante e sinuosa dai passaruota bombati ed alti, con quella caratteristica curvatura che li eleva leggermente rispetto al profilo del cofano motore; i fari smussati e carenati si armonizzano bene come elemento stilistico in grado di raccordare le linee del frontale conferendo ulteriore sportività.

Le linee del frontale proseguono tra prese d’aria e carenature aerodinamiche fino alla coda assottigliata.

Sulla fiancata, tra il passaruota anteriore e la battuta della portiera, evidentissimo il foro di raffreddamento di forma squadrata e di dimensioni generose che, insieme al cupolino aerodinamico posto sul cofano motore, ha la funzione di accrescere la portata d’aria inviata al motore per dissipare la notevole quantità di calore generata.

Caratteristica anche la gobba posta alle spalle del sedile guidatore, con forma allungata e morbida atta a migliorare le prestazioni della vettura nella penetrazione dell’aria.

Vederla di persona? ...Un lusso concesso a pochi! Siete dei collezionisti incalliti? … Non perdete l’occasione.

E se invece siete come me dei semplici sognatori, continuate a sognare seguendo questo meraviglioso evento; alla fine un nababbo di turno o un ricchissimo audace collezionista si metterà in garage questa meraviglia a quattro ruote espressione dell’ingegno degli uomini Ferrari in un periodo in cui le corse su strada erano realtà e l’avventura, il rischio e l’audacia dei piloti rendevano le gare incredibilmente appassionanti!

 

 

Giusy Costantino